ACCADEMIA TEATRALE DI FIRENZE
Scuola stabile di teatro
CENTRO CULTURALE DI TEATRO ONLUS
(ente riconosciuto dalla Regione Toscana decreto n. 01336 del 12/06/1995)
direzione di Pietro Bartolini

 

IL METODO MIMICO

DI ORAZIO COSTA

Docente Marco Giorgetti

Attuale Direttore Manager del Teatro della Pergola, già Direttore Generale dell'ETI.

Assistente e collaboratore di Orazio Costa, formatosi al suo Metodo e suo insegnante.

Attore, regista e autore di teatro

 

CORSO DI STUDIO  2011


 

IL METODO MIMICO DI ORAZIO COSTA

Il Metodo Mimico nasce dal consiglio e proposito del grande regista francese Jacques Copeau di “ricominciare da capo” l’educazione dell’attore e quindi ricominciando dall’osservazione dell’attività motoria del bambino, per lo più interpretata come vocazione alle arti del movimento appena si fa più evidentemente mimica, anzichè come semplice testimonianza della spinta all’espressione. Basato originariamente sul recupero e l’affinamento dell’attitudine mimica e nelle sue estensioni alla educazione degli aspetti modulabili della voce, è stato lungamente perfezionato con la pratica dell’insegnamento dal ’44 al ’76 per oltre trent’anni presso l’Accademia d’Arte Drammatica , dal ’63 al ’69 presso il conservatorio di S. Cecilia e a più riprese presso l’Institut des Arts de Diffusion a Bruxelles dal ’67 al ’70. E poi a Firenze presso il Centro di Avviamento all’Espressione dal ’79 ed è stato portato alla conoscenza degli specialisti dell’insegnamento dell’arte scenica negl’incontri promossi dall’Institut International du Thèatre tra il ’63 e il ’67 a Bruxelles, Bucarest, Essen, Venezia, Stoccolma e poi ad Avignone nel ’75.
Dal 1996 ad oggi presso il Teatro della Pergola di Firenze sono proseguite diversificate attività di divulgazione e studio.
Questo modello, allo stato attuale degli studi, non coglie più tanto le sue ragioni nella validità dei suoi successi pratici, quanto dall’osservazione dei processi dell’agire secondo un certo modello.
Secondo questa ipotesi, l’agire in tutte le sue forme dall’istintualità al più conscio e metodico svolgersi, si considera come procedente per momenti susseguentisi periodicamente, dalla prima concezione alla conclusione; la loro cadenza praticamente inosservabile per la rapidità, se rallentata in modo pseudostroboscopico, può essere invece seguita e verificata utilmente.
Il programma del corso destinato alla conoscenza del metodo a diversi livelli di preparazione vuole garantire alcuni passaggi obbligati indispensabili al raggiungimento del miglior sviluppo delle capacità mimiche dell’allievo sia riguardo all’acquisizione del proprio strumento corporeo e della propria fantasia fisica, sia riguardo all’uso più immediato ai fini della propria professione, arte o mestiere.
Questi sono: la preparazione dell’appartato respiratorio con particolare attenzione a quanto avviene nell’emissione della voce; l’aspetto fondamentale dell’immedesimazione nella realizzazione della immagini mimiche; l’evidenziazione del fattore ritmico; la variazione, caso per caso, del senso del peso specifico del fenomeno proposto alla realizzazione mimica; l’ideale raggiungimento della disponibilità del movimento a peso zero; l’analisi spontanea del fenomeno nei suoi punti caratterizzanti all’atto della mimazione; la mimazione come modello naturale del processo artistico; gli aspetti modulabili della voce in rapporto stretto con la modulazione dell’attività plastica mimica; l’educazione della fantasia analogica; la cerebralizzazione della “temperie” mimica (sensazione complessiva particolare d’una realizzazione mimica); la somatizzazione dell’attività cerebrale; tutto ciò che ne consegue.
Ognuno di questi passaggi obbligati può ottenere diversi sviluppi secondo le diverse applicazioni ed estensioni del metodo.

Se sapete che il vostro strumento siete voi stessi, conoscete anzitutto il vostro strumento, consapevoli che Ë lo stesso strumento che danza, che canta, che inventa parole e crea sentimenti. Ma curatelo come l’atleta, come l’acrobata, come il cantante: assistetelo con tutta la vostra anima, nutritelo di cibo parcamente, ma senza misura corroboratelo di forza, di agilit‡, di rapidit‡, di canto, di danza, di poesia e di poesia e di poesia. Diverrete poesia aitante, metamorfosi perenne dell’io inesauribile, soffio di forme, determinati e imponderabili, di tutto investiti, capaci d’assumere e di dimettere passioni, violenze, affezioni, restandone arricchiti e purificati… tesi alla rivelazione di ciÚ che l’uomo Ë: angelo della parola, acrobata dello spirito, danzatore della psiche, messaggero di Dio e nunzio a se stesso e all’universo d’un se stesso migliore.
Orazio Costa Giovangigli

 

MARCO GIORGETTI

Allievo di Orazio Costa Giovangigli, di cui Ë stato segretario particolare fra il 1990 e il 1994, Ë attualmente (dal febbraio 2007) Direttore Manager del Teatro della Pergola di Firenze, dipendenza dell’Ente Teatrale Italiano, docente a contratto (dal 2003) di organizzazione e produzione di spettacolo presso l’Università degli Studi di Firenze, direttore artistico della manifestazione Premio Galileo 2000.
Dopo una diversificata esperienza, fra il 1990 e il 1995, di organizzazione e gestione di strutture teatrali, eventi e manifestazioni di spettacolo (fra gli altri Progetto europeo Arsuna con l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, Teatro Studio di Scandicci, Festival Internazionale di Montalcino, Teatro Comunale di Barberino di Mugello), nel 1995 entra come Responsabile della promozione e delle relazioni esterne al Teatro della Pergola, di cui diviene Direttore nel 1999.
Nella stagione 2003-4 Ë Direttore generale de Les Italiens, manifestazione realizzata a Parigi su più spazi in occasione del Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la direzione artistica di Maurizio Scaparro.
Ha costantemente svolto e svolge tuttora attività di insegnamento sia artistico che tecnico-organizzativo presso Università, strutture pubbliche e private e teatri.
Diplomato in recitazione nel 1978 con Orazio Costa Giovangigli al Centro di Avviamento all’Espressione di Firenze, ha ricevuto da subito l’abilitazione all’insegnamento del Metodo Mimico.
Ammesso nel 1979 alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler, si è perfezionato nella recitazione e nella tecnica teatrale e registica in Italia attraverso cicli di studio presso l’Actor’s Studio di Dominic De Fazio e altri laboratori, e all’estero presso strutture di livello internazionale, soprattutto in Francia.
Fra il 1978 e il 1994 Ë attore di teatro, cinema e televisione, e regista presso compagnie di prosa e teatri di rilevanza nazionale (lavora fra gli altri con Gianni Santuccio, Umberto Orsini, Gabriele Lavia, Monica Guerritore, Sergio Fantoni, Ilaria Occhini, Salvo Randone, Glauco Mauri, Giancarlo Sepe, Enrico Montesano, etc).
Come autore vince l' VIII Premio Nazionale di Drammaturgia Ugo Betti col testo Il canto degli umili e il Premio Grinzane Cavour 1996 Scrivere la tv della Rai Radiotelevisione Italiana.
Altri riconoscimenti: il Premio Galileo 2000 nel 2003, il Salomone d’Oro dell’Università degli Studi di Firenze, il Premio Firenze 2005, il Premio Le Muse 2006, il Premio Bel San Giovanni della storica Società di San Giovanni Battista di Firenze 2006.
Nel 2007 gli viene assegnata l’onoreficenza di Commendatore della Repubblica.
Nel 2008 il titolo di Accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.


 

Info: 3355204807
Email: centrocu12@centrodelteatro.191.it

pietro.bartolini@tin.it
Sito internet:
www.accademia-teatrale.it

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